IL LABORATORIO
ATTO QUARTO
PRESENTA
IL NUOVO PROGETTO:

locandina 5 parole sbagliate

LE PAROLE SBAGLIATE

di Sergio Chiorino e Silvia Derossi

IL LABORATORIO SI TERRÀ da GIUGNO 2026 a MARZO 2027
TUTTI I GIOVEDì DALLE 20,30 ALLE 23

AL TEATRO BORGONUOVO, via Roma 149 - RIVOLI (TO)

DEBUTTO PREVISTO: FINE MARZO/INIZIO APRILE 2027

Cinque secoli. Una sola sentenza: cinque donne che il potere chiamò “colpevoli”

Da Giovanna d’Arco ad Anna Politkovskaja, la giornalista “scomoda” uccisa a Mosca nel 2006, passando per Olympe de Gouges, Giuditta Tavani e Mata Hari. Donne diverse per tempo, luogo e forma di coraggio, uccise tutte dalla stessa logica. Il Potere ha cambiato costume ad ogni secolo, ma non ha mai cambiato vocabolario — ha chiamato eretica chi era più forte e determinata degli uomini, sovversiva chi non sottostava al potere maschile, cospiratrice chi anelava la liberazione da uno Stato dispotico, spia chi voleva essere troppo libera, nemica chi denunciava i crimini di guerra e scriveva i nomi dei morti.

Eretica, sovversiva, cospiratrice, spia, nemica: cinque parole del vocabolario del potere usate per ridurre al silenzio cinque vite troppo libere. Ma questa volta non sono i giudici, i soldati, i funzionari o i giornalisti a raccontarle. Questa volta parlano anche loro. Non in una ricostruzione biografica, ma in un processo atemporale in cui le cinque donne si trovano insieme in scena, si riconoscono, e smontano pezzo per pezzo il vocabolario con cui la tirannia ha sempre trasformato la libertà in reato.

Le Parole Sbagliate è un dramma corale sul potere che prima condanna e poi tenta di giustificarsi. Usando parole sbagliate. Una storia di donne processate, tradite, deformate, uccise; ma anche di parole, luoghi, voci, maschere e testimonianze che continuano a bruciare, per sempre, dopo la sentenza.

Silvia Derossi e Sergio Chiorino presentano il progetto:

Giovanna d’Arco, contadina francese, nata intorno al 1412. Nel pieno della Guerra dei Cent'Anni, convinse il futuro re Carlo VII a lottare per liberare e unire la Francia. I suoi successi militari – dovuti al suo carisma e alla sua abilità nel convincere i comandanti dell’esercito di essere in missione per conto di Dio, ebbero come apice la liberazione di Orléans nel 1429. Fu un simbolo di unità e di resistenza. Politicamente, però, era scomoda. Catturata dagli inglesi, fu processata per eresia. Non trovando prove convincenti venne condannata, in un processo farsa, perché indossava abiti maschili. Fu arsa viva nel 1431.
Olympe de Gouges fu una scrittrice e attivista francese nata nel 1748. Durante la Rivoluzione francese difese idee molto avanzate per l’epoca: abolizione della schiavitù, diritti civili e uguaglianza tra uomini e donne. Nel 1791 scrisse la celebre “Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina”, risposta polemica ai diritti concessi solo agli uomini. Per le sue idee indipendenti venne accusata di tradimento e attività controrivoluzionaria. Venne ghigliottinata nel novembre 1793 "per aver dimenticato le virtù che convengono al suo sesso" ed "essersi immischiata nelle cose della Repubblica".
Giuditta Tavani Arquati fu una patriota del Risorgimento italiano, nata a Roma nel 1830. Partecipò attivamente ai movimenti democratici e mazziniani insieme al marito Francesco Arquati. Nel 1867 offrì rifugio a un gruppo di patrioti che preparavano l’insurrezione contro il potere pontificio. Le truppe papaline assaltarono il lanificio Ajani, dove lei si era rifugiata con il marito e il figlio e altri patrioti. Durante lo scontro vennero uccisi il marito, il figlio dodicenne e infine anche lei – incinta- massacrata a baionettate mentre cercava di resistere.
Ritratto ricostruito graficamente da immagine storica
Mata Hari, al secolo Margaretha Geertruida Zelle, nata a Leeuwarden, Paesi Bassi, il 7 agosto 1876, ribellandosi ad un marito geloso ed alcolizzato, lo abbandonò e divenne famosissima in tutta Europa come danzatrice esotica. Ammirata e corteggiata, ritenendosi una donna libera e autodeterminata, frequentò, durante la Prima guerra mondiale, ufficiali, diplomatici e ambienti militari di diversi paesi europei. Si inimicò così, per invidia o gelosia, parecchi uomini di potere. La Francia la accusò di essere una spia al servizio della Germania. Il processo fu pieno di zone d’ombra con molte prove fragili e inconsistenti. Venne usata come capro espiatorio in un momento difficile per la Francia, che cercava un colpevole per le sconfitte militari. Fu fucilata nel 1917 e ancora oggi resta una figura sospesa tra mito, seduzione e tragedia politica.
Anna Politkovskaja fu una giornalista russa nata nel 1958, nota per le sue inchieste sulla guerra in Cecenia e sugli abusi del potere in Russia. Scriveva per il giornale indipendente Novaja Gazeta – unico non asservito al regime putiniano - e denunciava torture, corruzione e violazioni dei diritti umani. Le sue indagini la resero una voce molto scomoda sia per ambienti militari sia per il potere politico russo. Ricevette minacce, intimidazioni e subì persino un tentativo di avvelenamento. Contro di lei venne costruito un vero e proprio processo mediatico che alla fine le inimicò sia i russi che i ceceni. Il 7 ottobre 2006 fu assassinata a colpi di pistola nell’ascensore del suo palazzo a Mosca. La sua morte è diventata simbolo del prezzo pagato da chi difende la libertà di stampa e il diritto alla verità.

COSTO DEL LABORATORIO:

  • ISCRIZIONE: € 100,00 (non dovuta da chi è iscritto a uno dei corsi in presenza dell'anno 2026/27)
  • RETTA MENSILE PER 8 MESI: (luglio e agosto sono esclusi)
    • € 45,00 Per chi è iscritto a uno dei corsi in presenza dell'anno 2026/27
    • € 65,00 Per i nostri ex-allievi di qualunque anno
    • € 80,00 Per chi non è ancora mai stato iscritto a uno dei nostri corsi in presenza

IMPORTI SCONTATI PER PAGAMENTI IN UNA SOLA SOLUZIONE:

(GLI IMPORTI SEGUENTI SONO COMPRENSIVI DI ISCRIZIONE)
  • € 320,00 Per chi è iscritto a uno dei corsi in presenza dell'anno 2026/27
  • € 540,00 Per i nostri ex-allievi di qualunque anno
  • € 650,00 Per chi non è ancora mai stato iscritto a uno dei nostri corsi in presenza

Tutti i prezzi elencati sono compresi di I.V.A. al 22%

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