NOZZE DI SANGUE
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TRAGEDIA IN TRE ATTI E SETTE QUADRI
di Federico Garçia Lorca
REGIA DI SILVIA DEROSSI
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Niente
letteratura: teatro puro. Questa la ricerca seguita in modo maniacale ed
entusiasta dal poeta di Granada, ricerca intrapresa nella stesura dei tre drammi Nozze
di sangue, Yerma e La casa di Bernarda Alba e drammaticamente interrotta
troppo presto dalla ottusa stupidità propria di una guerra civile. Nozze di Sangue è un dramma a tre colori: il nero della morte annunciata e puntuale, il rosso del sangue
dei morti e dei vivi, il bianco della calce al sole mediterraneo e della lama d'acciaio. Lama impugnata dal braccio dello Sposo,
che non è più il suo braccio, ma quello di tutti i suoi morti invendicati.
E i tre colori, nella scenografia, nei costumi e nelle sfumature della
recitazione, sono la chiave di lettura di Silvia Derossi per questo
straordinario testo, messo in scena dagli ex-allievi della Scuola di Recitazione di Accademia Attori,
della sede di Rivoli, per la regia di Silvia Derossi, direttrice della scuola.
La materia drammaturgica - crisi e scomposizione del nucleo familiare - sollecitata da una selvaggia
fatalità raggiunge alti vertici di tragedia ridando vita al grande teatro mediterraneo
senza tempo. Teatro che a distanza
di secoli risorge all'altro capo del medesimo mare, più colorato e sensuale, ma col
medesimo sentimento tragico del fato e della natura, nel lampeggiare del sole sul bianco
delle case e lo sterpo arso. Il bianco, il nero, il rosso.
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