KABARETT
-
dalle opere di Karl Valentin, Bertold Brecht, Kurt Weill
SPETTACOLO COMICO-MUSICALE CON GLI ARTISTI SULL'ORLO DEL
BARATRO
Kurt Weill: armonie dure, dissonanti; melodie struggenti, ammiccanti,
persino "leggere". Ritmi "da ballo", presentati sotto una lente
deformante, grottesca. Questa musica, dal forte impatto drammatico crea uno straordinario
anello di congiunzione tra due dimensioni culturali apparentemente distanti: l'asciutta
poesia di Brecht e la comicità strampalata e irresistibile di Valentin.
Questi due artisti furono rappresentanti di due aspetti di una Germania
viva, intelligente e ironica, caratteristiche che stavano per essere ghermite e annientate
nel baratro della follia del nazismo. Brecht allievo nelle birrerie di Monaco del maestro
Karl Valentin (storiche fotografie lo ritraggono in scena nell'orchestra strampalata del Tingel
Tangel), maestro di comicità al tempo stesso surreale e iper-reale. Valentin
antesignano e inventore del Kabarett che, attraverso una storia durata ottant'anni
di artisti e comici, prima di avanspettacolo, poi di rivista e infine di televisione,
arriva fino ai giorni nostri riproponendo lo stesso tipo di comicità graffiante,
disarmante, a volte cattiva, o "demenziale", ma sempre attualissima dello
stralunato e irriverente autore di Monaco. Dal matrimonio tra questi due autori scaturisce l'originale spettacolo
proposto da Accademia Attori con gli ex-allievi della sede di Rivoli. Guidati da Sergio
Chiorino ecco in scena Giovanna Ducco,
Renata Gastaldi, Katia Lopomo, Gianluigi Piras, Davide Reo, Maria Tabasso. Una compagine di attori che abbandonano il rigore dei classici
affrontati negli anni di studio per calarsi negli improbabili e umanissimi personaggi
dell'epopea di Valentin, fino a diventare dei clown musicali che in scena cantano,
suonano, recitano e ballano.
Uno spettacolo divertentissimo dove però la comicità si scontra con la realtà,
tragica per l'epoca in cui questi testi vennero scritti, durante l'avvento del nazismo e
alla vigilia della seconda guerra mondiale. Un disperato tentativo di riportare alla
ragione con l'ironia e la denuncia un popolo e la sua classe dirigente annebbiata dalla
sete di conquista. Temi oggi purtroppo drammaticamente e orribilmente sempre attuali
in ogni parte del mondo.
-
|